Cioccolato senza zucchero: una “dolce” soluzione per tutti!

I golosi di tutto il mondo ormai sembrano non avere più sensi di colpa quando addentano una tavoletta di cioccolato: recenti studi hanno infatti dimostrato gli effetti benefici che il cioccolato ha sulla nostra salute, in particolare sul sistema cardiovascolare.
Gli esperti sottolineano, tuttavia, come, per alcuni soggetti, i piccoli benefici derivanti dal cacao possano essere superati dal contenuto di grassi e zuccheri.
Così, fino a poco tempo fa le persone affette da patologie particolari, come i diabetici, erano tristemente costrette a rinunciare a questa bontà!
Le imprese produttrici di cioccolato, con l’aiuto di validi esperti, hanno quindi pensato di dar vita al cioccolato senza zucchero, garantendo a tutti la possibilità di gustare del buon cioccolato, evitando qualsiasi tipo di rischio.
Nel cioccolato senza zucchero viene sostituito lo zucchero con un dolcificante che non viene assorbito dall’organismo come zucchero e per questo può essere assunto anche da chi è affetto da diabete. Ovviamente, si tratta della soluzione ideale anche per coloro che seguono una dieta dimagrante.
E, attenta da sempre ad ascoltare le esigenze di una clientela vasta e diversificata, anche Bernardi ha arricchito la gamma dei suoi prodotti con gustosissimi cioccolatini senza zucchero. Il processo di lavorazione è simile a quello del cioccolato: in entrambi casi si utilizza burro di cacao; la differenza sta proprio nel sostituire lo zucchero con un dolcificante.
Anche in questo caso, diverse sono le proposte dai dragèes (nocciola con cioccolato al latte, mandorla con cioccolato fondente e chicco di caffè con cioccolato fondente) ai giandujotti e giandujottone al latte con nocciole fino aarrivare alle classiche tavolette varie (fondente extra, latte superiore, gianduja, con zenzero e con peperoncino)
In fondo, abbiamo tutti il diritto di gustare del buon cioccolato!

Bernardi: cioccolato italiano d’esportazione

Il made in Italy è da sempre ricercatissimo nei mercati internazionali.
Le nostre imprese, nonostante il loro carattere prevalentemente familiare e la tendenza quindi ad assumere medie dimensioni, hanno saputo conquistare a livello mondiale un’invidiabile leadership nei più disparati settori: da quello manifatturiero tradizionale (moda e arredo-casa), all’agro-alimentare fino alla meccanica leggera.
Ad accumunare tutte queste imprese vi è una forte propensione ad investire nella qualità: la fidelizzazione del cliente avviene offrendogli un prodotto che risponde alle sue aspettative e, considerando che un numero sempre più elevato di consumatori si rivolge al mercato alla ricerca di prodotti esclusivi e raffinati, alle imprese intenzionate a distinguersi dall’agguerrita concorrenza non rimane che soddisfare le richieste di un pubblico sempre più esigente.
L’eccesso di offerta sul mercato provoca, tuttavia, due fenomeni che le imprese non possono permettersi di trascurare: da un lato, i loro prodotti sono oggetto di un’aggressiva imitazione da parte dei concorrenti, dall’altro, i consumatori possono scegliere tra una vasta gamma di prodotti. Le aziende che riescono a conquistare una più grande fetta del mercato sono proprio quelle in grado di differenziarsi e che maggiormente investono nella qualità. E seguendo questa tendenza la Bernardi Srl è riuscita a varcare i confini nazionali.
In effetti, a fare della Bernardi una delle aziende italiane esportatrici di cioccolato vi è la sua attenzione ad offrire ai propri clienti un elevato livello qualitativo: dalla selezione delle materie prime, alla diversificazione dei prodotti offerti sino al sofisticato packaging.
In una realtà in cui il mercato è ormai saturo di prodotti spesso l’uno l’imitazione dell’altro, l’azienda è riuscita a guadagnarsi un largo consenso ascoltando i desideri e le richieste più particolari.
Dai cioccolatini tradizionali, alle praline, ai frutti ricoperti, ai tartufi, alle gelatine di frutta, alle dragèes, ai confetti, ai cioccolatini al vino…: è così che Bernardi è riuscita a conquistare i golosi dei diversi paesi e di tutte le età!
Russia, Giappone, Germania, Austria, Svezia, Danimarca ed Emirati Arabi sono alcuni dei maggiori Paesi importatori di cioccolato Bernardi.
Il nostro Paese può, in conclusione, contare su un’altra azienda che contribuisce ogni giorno a rendere famoso il made in Italy nel mondo.

Le Fave di Cacao

Le fave di cacao rappresentano la principale materia prima per la produzione di cioccolato. Chiamate dai Maya e dagli Aztechi kakahuat, le fave di cacao sono i semi dell’albero di cacao il cui nome scientifico è Theobroma cacao L. ovvero “cibo degli Dei”.  E’ pianta originaria dell’America Centrale e cresce nelle regioni tropicali, a nord e a sud dell’equatore. Oggi la Costa D’Avorio è diventata tra i primi produttori mondiali di cacao davanti a Ghana, Indonesia e da Brasile, Nigeria, Messico, Papuasia Ecuador, Repubblica Domenicana, Colombia.

Le fave sono contenute dentro i frutti  o baccelli chiamati cabosse, una sorta di cedro allungato di colore giallo verdognolo che diventa brunastro a maturazione, con buccia solcata da striature longitudinali . Le cabosse spuntano direttamente dal tronco dell’albero di cacao e sono raccolte due volte l’anno. Ogni cabossa  contiene circa 20-40 fave di cacao.

Dalla forma a mandorla e di colore bruno violaceo,  le fave venivano utilizzate come moneta di scambio e avevano un grande valore sia come genere alimentare sia come simbolo religioso e venivano offerte in dono per una nascita. Dopo petrolio e caffè, rappresentano una delle materie prime più movimentale nel mondo.

Furono i Toltechi e gli Incas i primi a fare uso della fava del cacao, anche se i Maya la coltivarono per primi. Gli Aztechi promossero la fava di cacao a moneta e inventarono il “xocolatl”, una bevanda ottenuta pestando nel mortaio le fave di cacao, in seguito condite con pepe, peperoncino, cannella e altre spezie, frullate e bollite.

Le fave, separate dal frutto, vengono ammucchiate epoi lasciate fermentare. I semi contenuti nei frutti sono di tre specie: Criollo, molto pregiata e dal sapore deciso, Forastero, dal gusto amarognolo e Trinitario, col suo aroma leggermente fruttato.