Cioccolato Bernardi: alta qualità a partire dagli ingredienti!

Un prodotto che ben si colloca sul mercato e che conosce largo favore tra il pubblico di tutte le età non può che essere il risultato di ottime scelte fatte sul piano della qualità.
E ciò lo conferma la stessa Bernardi Srl, attenta a curare la qualità delle sue specialità a partire dalla selezione delle materie prime.
Il delizioso sapore dei cioccolatini Bernardi non è frutto di una miscela di misteriosi ingredienti che a noi, poveri golosi, non è data conoscere.
Il trucco per ottenere queste irresistibili prelibatezze sta, innanzitutto, nell’utilizzare esclusivamente burro di cacao e non invece grassi vegetali idrogenati.
Il problema più grave derivante dal consumo dei suddetti grassi è l’aumento del rischio cardiovascolare. I grassi idrogenati, infatti, provocano un innalzamento del colesterolo cattivo e una diminuzione di quello buono, peggiorando quindi su due fronti il rischio di incidenti cardiovascolari.
Ma, allo stesso tempo, molteplici sono i vantaggi che possono derivare alle aziende dall’utilizzo dei grassi idrogenati: con l’idrogenazione è infatti possibile ottenere margarine con caratteristiche molto simili a quelle del burro e contemporaneamente meno costose; inoltre, la più lunga conservazione dei grassi idrogenati consente ulteriori risparmi di tempo e di costi.
Sfortunatamente, numerose sono ancora le aziende che, approfittando di questi “vantaggi”, ignorano i rischi che potrebbero derivare al consumatore da alimenti contenenti grassi idrogenati o margarina.
Alla luce di tutto ciò, buona abitudine potrebbe essere quella di leggere gli ingredienti dei cibi che vorremmo acquistare e scegliere quelli più “rispettosi” della nostra salute!
E ciò indurrebbe il consumatore più attento (e più goloso!) a preferire sicuramente i cioccolatini Bernardi alla maggior parte di quelli attualmente in commercio.
La  produzione Bernardi si caratterizza, infatti, come già detto, per l’utilizzo del solo burro di cacao, privo dei tanto temuti grassi idrogenati!
Esso deriva dai semi del cacao, detti anche fave di cacao, i quali si ricavano a loro volta dal frutto carnoso della omonima pianta (Theobroma cacao).
Ed è curioso come, guardando questa immagine del suddetto frutto, si abbia l’impressione di avere di fronte un sorriso a trentadue denti , lo stesso che spontaneamente affiora sul viso dopo aver gustato un buon cioccolato!